Piergiorgio Benvenuti: E' Amore per Roma - Alleanza Nazionale
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martedì 9 dicembre 2008

ACROBAX, A QUANDO LO SGOMBERO?


ACROBAX, A QUANDO LO SGOMBERO?ACROBAX: BENVENUTI (PDL) COSA SI ASPETTA A CONCEDERE GLI SPAZI DELL'EX- CINODROMO OCCUPATO AL QUARTIERE "Ricordo come il 26 settembre del 2004, mentre stavo raccogliendo le firme per chiedere lo sgombero del centro sociale Acrobax che aveva occupato lo stabilimento ex-cinodromo a Ponte Marconi fui aggredito da circa 200 aderenti allo stesso Centro Sociale, ma non fu l'unico episodio". E' quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti (PDL). "In quella occasione i militanti di Acrobax hanno distrutto per intero il banchetto di raccolta di firme installato a Via Grimaldi dal sottoscritto, dopo essere partiti senza alcun controllo ed in corteo dal centro sociale, aver percorso un chilometro a Viale Marconi, superando l'affollato Ponte, hanno malmenato il segretario giovanile circolo Marconi, hanno rubato megafono, fogli firme, bandiere, banchetto ed hanno tenuto il sottoscritto che non è fuggito come volevano i duecente scalmanati, sotto le minacce e le invettive sino a quando sono intervenute le forze dell'Ordine". "I giorni successivi apparve sui muri del quartiere la rivendicazione, ben visibile anche sul sito internet del centro sociale, con parole quali "..ci siamo concentrati nel nostro laboratorio sociale con un appuntamento pubblico verso le 16 per poi raggiungere i fascisti di a.n. con un volantinaggio itinerante nel quartiere", ed ancora "Non erano ancora le 17 che gia superavamo le 300 presenze e per questo abbiamo deciso di muoverci alla volta del banchetto dei vigliacchi nazional-alleati", "la composizione sociale del nostro volantinaggio era molto trasversale, dai migranti agli occupanti di casa dai precari delle diverse situazioni di lotta ai centri sociali di zona; ed e' cosi' che attraversando viale marconi siamo arrivati ad impedire lo svolgimento della stupida iniziativa di a.n.", "al nostro arrivo con slogan, megafonaggi e volantini, il banchetto di a.n. e' stato democraticamente rimosso: non possiamo tollerare la presenza di simili provocazioni". Ed ancora "qualche sputo, qualche insulto ed e' cosi' che Benvenuti e i suoi camerati si sono allontanati umiliati da tanta umanita'. la vicenda si e' conclusa con Benvenuti e il suo zelante legionario Ficosecco - responsabile locale di azione giovani - alle prese con l'infermiere dell'ambulanza per strappare qualche giorno di prognosi e sostenere cosi' la tesi dell'aggressione". "Ci siamo ripresi quindi la strada in corteo verso acrobax bloccando il traffico del sabato pomeriggio" poi, "raggiunti da una decina di blindati tra polizia e carabinieri con guardie gia' in assetto antisommossa che nel tentare di compattarsi per caricare sono rimaste incastrate e imbottigliate nel traffico di viale marconi. quindi una volta guadagnato l'accesso al cinodromo allungando il passo, siamo poi rimasti presidiati per 2 ore dagli sbirri che a quel punto avevano gia' circondato tutto il laboratorio. barricati per un paio d'ore, piu' di 300 compagni hanno fatto una rapida assemblea e poi non appena le guardie si sono dileguate sono stati riaperti i cancelli". "Totalmente disattese le parole pronunciate dall'allora Sindaco Veltroni che aveva assicurato la restituzione al quartiere dell'ex- Cinodromo per finalità sociali e per realizzare laboratori per la Terza università, bloccate immediatamente dalle affermazioni dei militanti del centro sociale che ribadirono "acrobax non si tocca perche' il nostro laboratorio vive delle lotte sociali che lo attraversano e finche' sara' cosi' non illudetevi, acrobax rimarra' dov'e'", ora il problema si ripropone, i cittadini chiedono di poter usufruire di spazi pubblici e nostro dovere dare voce alle giuste esigenze dei cittadini". "Ciò che viene considero uno spazio sociale, si concretizza in manifestazioni pubbliche dell'ultrasinistra –ha concluso Benvenuti- ma anche concerti e feste, ed è ora quindi di ottemperare alle esigenze dei cittadini che chiedono spazi pubblici e spazi destinati a tutti, nessuno escluso".
di Benvenuti Piergiorgio posted @ 18.06 on Editoriale
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Commenti dei lettori
Posted @10/12/2008 16.00.07 da CLAUDIO FESTA
VOI RISCHIATE E GUARDATE CHI MANDATE IN PARLAMENTO! Si fece portare il pesce anche durante le vacanze in baita ad agosto a Passo Rolle Coinvolto nella richiesta di danno erariale anche il generale Ugo Baielli Le spigole di Speciale ci sono costate 32.000 euro La Corte dei Conti vuole il rimborso dei voli privati dell'ex capo della Finanza di CARLO BONINI Il generale Roberto Speciale, ex comandante Gdf A VOLTE ritornano. Le spigole. Le gite a scrocco verso il sole e la neve immacolata delle Dolomiti di passo Rolle. La Procura generale della Corte dei conti ha chiuso l'istruttoria sulla gestione privata degli Atr-42 in forza alla Guardia di Finanza del suo ex comandante generale Roberto Speciale. E gliene chiede il conto. Fanno 3.885 euro per ogni ora di volo abusiva sulla tratta Pratica di Mare-Bolzano. Cui va aggiunto "il danno di immagine al Corpo e alle Istituzioni" che verrà quantificato nel corso del giudizio di responsabilità contabile. A spanne, diverse decine di migliaia di euro. "Per una condotta - scrive il procuratore Angelo Canale nel chiudere l'indagine - illegittima e illecita", di cui l'ex comandante generale risponderà economicamente in solido con il generale Ugo Baielli, all'epoca comandante del gruppo aeronavale delle Fiamme Gialle e oggi in pensione. La chiusura dell'indagine è stata notificata a Speciale ai primi di febbraio. Quando l'opportunità di una sua candidatura alla Camera con il Partito della Libertà in Umbria divideva ancora il centro-destra. Oggi, che l'uomo ha già incassato un seggio sicuro (è numero tre di lista), è facile prevedere diventerà occasione per gridare alla persecuzione giudiziaria. Naturalmente, a dispetto dei fatti, che, nell'istruttoria della Corte dei Conti, appaiono incontrovertibili nel confermare documentalmente le circostanze di cui "Repubblica" diede conto l'11 ottobre 2007 e per le quali Speciale è al momento indagato per peculato dalla procura militare di Roma. Cinque mesi fa, il generale si indignò "per una campagna di stampa infondata e di intollerabile violenza". Non negò la sua presenza e quella delle signore al seguito sulle nevi di passo Rolle (febbraio 2005), né la cassa di spigole aviotrasportata per accendere di sapori le notti in baita. Ma, sfidando il grottesco, pensò bene di riscrivere il canovaccio della storia. Con qualche bugia che oggi mostra quanto corte avesse le gambe. "A Passo Rolle - disse il generale - ero andato per motivi d'ufficio. Per salutare la componente alpina". E il pesce fu un impegno solenne "con i miei finanzieri", "da padre, prima che da comandante", "perché mi avevano confidato di non poterne più di mangiare soltanto wurstel". Peccato, che quando le spigole si involarono per le Dolomiti, a passo Rolle di uomini stracchi di wurstel non ve ne fosse nessuno, se non quelli costretti al lavoro para-alberghiero imposto dalla presenza nella foresteria del Corpo dell'allora comandante generale e della sua corte. La Procura generale della Corte dei conti ha infatti accertato che, in quello scintillante 2005, Roberto Speciale raggiunse passo Rolle in due occasioni. La prima (in febbraio) per una gita sulla neve ("Repubblica" la documentò con un video). La seconda (in agosto) per una passeggiata tra le margherite e uno sfizio di pesce. Il comandante generale - scrive il procuratore Angelo Canale - raggiunse la foresteria di passo Rolle il 20 agosto 2005 per trascorrervi "una settimana di ferie". Nessun impegno istituzionale, nessuna premurosa visita alla truppa infreddolita lungo il confine. Una semplice vacanza a spese del Corpo. Per la quale, sia in andata che in ritorno, "non utilizzò, come sarebbe stato opportuno, mezzi propri" (un volo di linea o un treno per Bolzano), ma l'Atr-42 che aveva eletto a suo personal jet, "disponendo che ne venisse predisposta la riconfigurazione per trasporto passeggeri". Il 20 agosto 2005, dunque, Speciale raggiunge Bolzano in Atr-42 con il suo seguito e di qui Passo Rolle. Si accomoda in baita, dove avverte presto il desiderio di pesce fresco. Alza il telefono e parla con il generale Ugo Baielli, comandante dell'aeronavale, il quale provvede. La mattina del 25, all'aeroporto militare di Pratica di Mare viene comandato di servizio il maggiore Aldo Venditti, in forza al gruppo di "Esplorazione marittima" (sorveglianza delle coste contro il contrabbando), con un ordine che - secondo quanto accerteranno sia la Procura generale della Corte dei Conti, sia la Procura militare - dispone l'immediato decollo dallo scalo laziale alla volta di Bolzano di un Atr-42 per "trasporto autorità". Il povero maggiore Venditti attende sulla pista fiducioso l'arrivo della "Autorità". Non è la prima volta che fa da aero-taxi, non sarà l'ultima. Epperò non se ne vede l'ombra. L'Autorità, infatti, è una cassa di spigole. Per Venditti è troppo. Come racconterà ai magistrati, va bene l'autista, ma non lo spallone di pesce. Si rifiuta di mettersi alla cloche perché ciò che è scritto nel piano di volo è semplicemente un falso. Baielli gli rinnova l'ordine, questa volta - annota la Procura - motivando il trasporto con "esigenze di natura operativa". L'Atr-42 decolla per Bolzano. Speciale può godere della sua grigliata. Scrive il procuratore Angelo Canale con una prosa che da incredula si fa indignata. "E' documentalmente provato che il velivolo Atr-42 è stato impiegato per il trasporto di pesce fresco con una disposizione che non può essere altrimenti definita che illegittima e illecita". Che ha umiliato chi l'ha subita e dovrebbe far vergognare chi l'ha impartita. Roberto Speciale. Lo stesso uomo che, non più tardi di venerdì scorso, si è abbandonato alla vanità di un ritratto di "Italia Oggi", in quel di Perugia, dove ha stabilito il suo quartier generale di candidato del Pdl. Per far sapere che "come ho detto a Fini, senza preti e senza militari non si vince". "Che il suo telefono squilla senza sosta con chiamate da tutta Italia, ma lui non è lo Spirito Santo". Soprattutto, che si vendicherà, perché "nella Guardia di Finanza molti appoggiano la mia candidatura, mentre chi mi ha tradito la teme". (30 marzo 2008)
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