Piergiorgio Benvenuti: E' Amore per Roma - Alleanza Nazionale
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giovedì 13 novembre 2008

FARE AMBIENTE: BENVENUTI NOMINATO COORDINATORE A ROMA


FARE AMBIENTE: BENVENUTI NOMINATO COORDINATORE A ROMAFARE AMBIENTE: IL PRESIDENTE PEPE NOMINA IL NUOVO DIRETTIVO DI ROMA E DEL LAZIO Il Presidente del Movimento Ecologista Europeo, "Fare Ambiente", Prof. Vincenzo Pepe, congiuntamente al Vice Presidente Dott. Fausto Melillo ed al Consigliere Nazionale, Dott. Guelfo Tagliavini, ha provveduto a dare vita al nuovo Coordinamento di Roma Capitale e del Lazio del Movimento. Altresì è stata varata l'organizzazione della Commissione Nazionale "Infrastrutture". Per il Coordinamento di Roma e Provincia è stato chiamato, Piergiorgio Benvenuti che ricoprirà altresì l'incarico di Vice Coordinatore per "Lazio e Roma Capitale", quest'ultimo organismo sarà coordinato dallo stesso Dott. Tagliavini. "Il nostro Movimento –ha dichiarato il Presidente Vincenzo Pepe- nato nel giugno del 2007, conta oggi 20.000 iscritti ed è presente con i suoi laboratori verdi, in tutto il territorio nazionale. Siamo promotori del progetto di legge per l'introduzione dell'educazione all'ambiente ed allo sviluppo sostenibile in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Aver oggi provveduto a nominare nuove e prestigiose risorse nel territorio di Roma e provincia, sono certo –ha concluso il Presidente Pepe- contribuirà a dare un maggiore impulso alla nostra attività sul territorio nella Capitale e nell'intera Regione Lazio". "Ho assunto con soddisfazione e con particolare gradimento l'invito ad un coinvolgimento attivo nell'Associazione Fare Ambiente –dichiara Piergiorgio Benvenuti, giornalista e Componete la Commissione Ambiente nelle due scorse consiliature alla Provincia di Roma- proprio perché credo che ci si debba attivare in un nuovo ambientalismo di stampo europeo. Per troppi anni sono state sviluppate nel nostro Paese politiche ambientali radicate solo ad una visione protezionista e demagogica, senza progettare fattive alternative di sviluppo sostenibile. E' l'ambientalismo del fare che intendiamo sviluppare senza cadere nel tabù di non poter affrontare tematiche importanti come le alternative del riutilizzo dei rifiuti, le energie alternative parlando anche di energia nucleare di nuova generazione, o avviare la rivoluzione dell' idrogeno. Vogliamo pensare ad un nuovo modello di sviluppo delle città, ottimizzando le infrastrutture, i mezzi di trasporto pubblico, la sicurezza ambientale, la cura degli spazi verdi, programmi reali di eliminazione di ogni tipo di inquinamento, il tutto anche attraverso un confronto propositivo con ogni livello istituzionale". Sono stati infine nominati il Dott. Leonardo Piras, Coordinatore della Provincia di Latina, l'Ing. Maurizio Polini, Coordinatore della Provincia di Rieti ed il Dott. Antonio di Sotto per la Provincia di Frosinone.
di Benvenuti Piergiorgio posted @ 17.39 on Editoriale
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Commenti dei lettori
Posted @24/11/2008 18.47.47 da aurim
E mica è detto che tutti gli intellettuali ci azzecchino nelle valutazioni che fanno anche se pendono verso quella parte politica. Ma siccome Lei fa critica a tutto campo dove niente si salva, mi farebbe piacere che almeno su qualche cosa, anche se secondaria, le opposizioni di sinistra fossero non in disaccordo per non dire, non sia mai, d'accordo. Viva Brunetta e il suo complesso.
Posted @24/11/2008 16.23.20 da nadia
HO LETTO CON PIACERE L'INTERVISTA DI BENVENUTI AL QUOTIDIANO L'OPINIONE E LA TRASMETTO: Edizione 253 del 24-11-2008 Intervista a PIERGIORGIO BENVENUTI/ “Serve un approccio realista nel rispetto dello sviluppo sostenibile” di Paolo Feliciotti Piergiorgio Benvenuti è stato recentemente nominato coordinatore di Fareambiente per la provincia di Roma. Nato a Roma, 48 anni, Giornalista pubblicista, nel 1993 eletto Consigliere della Circoscrizione Roma XV e riconfermato nel 1997, Benvenuti è stato, con 1.350 preferenze, il consigliere circoscrizionale che ha avuto più consensi nel suo partito nel territorio romano. Nel 1998 è stato eletto nel Consiglio Provinciale di Roma dove per due mandati a è stato componente della Commissione Ambiente e presidente del gruppo di AN. Attualmente è componente il Consiglio di Amministrazione dell’ENOF - Ente Nazionale Orientamento Formazione, struttura collegata alla Confederazione UGL e Consigliere d’Amministrazione dell’ISFOL, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori. Da oltre un anno Fareambiente cavalca le problematiche ambientali con una impronta realistica, in antitesi allambientalismo tradizionale, ispirandosi a realtà di stampo europeo come la Francia, l’Inghilterra e la Germania. Lei è entrato recentemente nominato responsabile per l’Associazione a Roma e Provincia. Come si è avvicinato al movimento? Sicuramente debbo ringraziare dell’invito il Presidente Nazionale,. Vincenzo Pepe, oltre ai responsabili nazionali del movimento Fausto Milillo e Guelfo Tagliavini. Ho accettato l’invito perché ritengo che creare una concreta alternativa al monopolio ambientalista radicale e fondamentalista, sviluppando soluzioni propositive fondate sullo sviluppo sostenibile, sia una sfida importante. Vogliamo segnare una linea di demarcazione con l’ambientalismo demagogico che costituisce un forma ostruzionistica allo sviluppo economico del Paese. Quali sono le sue proposte? Pensiamo di affrontare i problemi con un approccio realista nel rispetto del principio dello sviluppo sostenibile. Programmare, pianificare, studiare fasi nuove per essere al passo con i Paesi più sviluppati nella ricerca delle fonti alternative. Ma anche attraverso la difesa del territorio dalle devastazioni ambientali. Il movimento punta alla formazione ambientale, partendo dai banchi di scuola, attraverso la proposta di un progetto di legge ad hoc. Ritiene fondamentale questo passo per agire sulle coscienze dei cittadini? Indispensabile, anche perché in questo modo si sviluppa quella cultura e responsabilizzazione ad un ambiente migliore, sin dai banchi di scuola. Faremo su questo programma una serie di manifestazioni e progetti, come vorremmo entrare nelle università per parlare e confrontarci sulle tematiche ambientali con docenti e studenti. Il Paese sta affrontando una seria crisi energetica. Come pensa vada affrontato il problema? Sono d’accordo con il Ministro Prestigiacomo quando parla della necessità di arrivare ad una riduzione delle emissioni di CO2. Il risparmio energetico e l’utilizzo di energie rinnovabili sono attualmente l’unica soluzione percorribile. Rispetto ai parametri di Kyoto ed all’obiettivo 20-20- 20, dobbiamo fare i conti con progetti globali; non possiamo non tener conto che paesi come Cina e Brasile non hanno sottoscritto il protocollo. Dobbiamo anche riaprire le porte alla ricerca sul nucleare. È un paradosso che acquistiamo l’energia prodotta in centrali nucleari francesi, tanto vale la pena farsela in casa nostra. Credo anche che si debbano sfruttare tutte le rinnovabili; le energie alternative sono il nostro futuro energetico. Quali proposte porterà alla conferenza programmatica di Fareambiente prevista in gennaio? La proposta per una grande sfida che vorrei partisse dalla Capitale: Roma come modello dello sviluppo sostenibile. Dobbiamo poter dire la nostra sul piano regolatore della città e sul Piano Territoriale generale sia provinciale che regionale. Esempi di salvaguardia dell’ambiente debbono arrivare proprio dai palazzi della Politica, dalle Istituzioni, per questo inviteremo i Palazzi del Parlamento, del Senato e perché no il Quirinale. Per questo cominceremo a regalare simbolicamente al sindaco ed ai presidenti di Regione e Provincia delle lampade a basso consumo, come invito al risparmio. Tutte le strutture pubbliche dovranno progressivamente dotarsi di sistemi energetici a basso impatto. A Roma vi è molto da fare, basti pensare come in città vi siano ancora edifici che utilizzano il riscaldamento a carbone. Dobbiamo pensare anche ad un programma per il rinnovo del parco pubblico circolante che in alcuni casi impiega ancora mezzi alimentati con diesel che rendono l’aria irrespirabile. Per quanto concerne i parchi regionali è necessario fare chiarezza sulla gestione e sull’utilizzo che riteniamo non può essere di tipo museale, bensì fruibile dai cittadini. Sul tema rifiuti apriremo un serio confronto per la discarica di Malagrotta che è ormai al collasso. E poi il Tevere. Il fiume che rappresenta la storia della nostra città. Vogliamo promuovere un organismo per le problematiche inerenti il Tevere e le sue sponde, un Osservatorio sull’inquinamento per ricercare soluzioni per abbattere l’inquinamento, realizzare la piena navigabilità, l’utilizzo delle sponde con la realizzazione dei parchi fluviali, e poi vie e piste ciclabili fruibili in sicurezza. Vorremmo lanciare l’idea di un Museo dedicato proprio al Tevere, ma questa per il momento è un’idea ancora in fase embrionale. Per quanto riguarda lo sviluppo del Bike-sharing in città, siamo soddisfatti che si sia avviato il progetto, ma tanta strada ancora deve essere fatta, compresi ulteriori collegamenti di piste ciclabili. Sono altresì convinto che abbiamo troppi spazi verdi trascurati. È pur vero che le risorse non bastano, ma dobbiamo rendere fruibili ai cittadini tutte le aree verdi della città, anche affidandole in gestione diretta a strutture come i centri anziani .Non ultimo il progetto per far diventare Roma la prima grande città italiana che metterà al bando gli shoppers non biodegradabili, prima di attendere la piena ed obbligatoria attuazione della normativa comunitaria, EN13432, che sarà in vigore nel nostro Paese non prima del 1 gennaio 2010. Un programma ambizioso che necessita di un forte impegno a 360 gradi per vivere in una Capitale moderna con un buon livello di qualità della vita, che non può prescindere dalla difesa dell’ambiente.
Posted @23/11/2008 20.19.16 da Marco
Spero che il signor Aurim ha avuto la possibilità di leggere anche un noto intellettuale di destra, quale Marcello Veneziani che fa nettamente il punto della situazione del centro-Destra. Una formazione ormai al declino, magari non elettoralemnte, ma certamente a livello culturale. Ma certo, forse a voi della cultura politica non ve ne frega nulla, non vedo da voi proteste per il taglio delle risorse per la ricerca che significa italiani che fuggono in altre parti del mondo ed ancora, mi spiegate quale è la programmazione culturale del Ministro Bondi, dell'Assessore al Comune di Roma, Croppi. Ma certo continuate a parlare della vittoria alle ultime elezioni, punto. Questo il metodo per governare. Complimenti! A proposito, compliementi per l'attività culturale nella Roma di destra. Marco
Posted @23/11/2008 20.18.56 da Marco
Spero che il signor Aurim ha avuto la possibilità di leggere anche un noto intellettuale di destra, quale Marcello Veneziani che fa nettamente il punto della situazione del centro-Destra. Una formazione ormai al declino, magari non elettoralemnte, ma certamente a livello culturale. Ma certo, forse a voi della cultura politica non ve ne frega nulla, non vedo da voi proteste per il taglio delle risorse per la ricerca che significa italiani che fuggono in altre parti del mondo ed ancora, mi spiegate quale è la programmazione culturale del Ministro Bondi, dell'Assessore al Comune di Roma, Croppi. Ma certo continuate a parlare della vittoria alle ultime elezioni, punto. Questo il metodo per governare. Complimenti! A proposito, compliementi per l'attività culturale nella Roma di destra. Marco
Posted @22/11/2008 11.57.25 da aurim
Non si capisce cosa centra Brunetta con quanto scritto da Piergiorgio, al quale porgo le mie felicitazioni per la nomina, ma si vede che per i sinistri basta sputare veleno ,da qualunque parte possibile, li soddisfa. Bravi
Posted @16/11/2008 23.23.41 da marco
BRAVO BRUNETTA! Professore Brunetta, bella la vita! Scortato da circa vent'anni per non si sa che, in quanto proprio a Lei le Brigate Rosse non hanno mai pensato. Sono stati ben altri a pagare realmente con la vita per le proprie idee. La sua passione politica all'ombra dei socialisti, del potere e delle ambizioni personali hanno permesso di fare il "furbetto" troppe volte, per raggiungere la cattedra non meritata, per acquistare le sue proprietà con prezzi che quelli che lei definisce furbetti non si possono permettere, per le tante consulenze che si porta dall'università come applicazione reale di quello che qualcuno definisce casta. A proposito di furbetti si è per caso dimesso dalla sua carica parlamentare avendo assunto, malgrado tutto, l'incarico di Ministro? Doppi incarichi, immobili pagati a metà prezzo, anzi ad un terzo del prezzo di mercato, titoli non guadagnati con la tanto sbandierata meritocrazia, ma non sarebbe opportuno rassegnare degnamente le dimissioni dal suo incarico per aver offeso milioni di lavoratori pubblici salendo -con fatica- non per la sua misera altezza fisica, bensì per la sua scarsa statura istituzionale, su un pulpito che non le appartiene. Coraggio Signor Brunetta, si dimetta! Dimostri una volta nella sua vita di essere all'altezza di un vero Uomo! Marco postato da Marco il 16/11/2008 23:09
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