FESTIVAL DELL'UNITA' A ROMA, BENVENUTI (PDL) DOPO LA SCONFITTA TORNA ALLA NOSTALGIA "MASCHERATA"
MANIFESTAZIONE DEL PD A ROMA CON SLOGAN "MASCHERATO".
BENVENUTI (PDL), IL NUOVO PARTITO DEMOCRATICO DOPO LA SCONFITTA TORNA ALLA NOSTALGIA
"Sono apparsi in questi giorni nella Capitale i manifesti del PD che annunciano la tradizionale festa dei comunisti, denominata ancora Festa dell'Unità, oggi organizzata dal Partito Democratico di Walter Veltroni.
Con stupore si può leggere lo slogan della manifestazione, sotto la foto di una bella ragazza la dicitura "Ciao, bella!" che evidentemente è la trasposizione del titolo del celebre canto partigiano "Bella Ciao".
E' quanto dichiara l'esponente romano del PDL, Piergiorgio Benvenuti.
"Aver fatto una rivoluzione copernichiana dell'immagine dell'ex DS, fra le altre cose con scarsissimo successo di consensi fra gli Italiani, non è valso a nulla se poi si continua, ad organizzare le solite Feste dell'Unità con slogan derivati dalla canzone "Bella Ciao", una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale".
"A Roma ci sarà la solita Festa dell'Unità, finalmente senza compagni che amministrano la città –prosegue Benvenuti- ma con la solita birra e le salsicce cucinate da compagni-volontari, le piadine dei compagni romagnoli, i fagioli dei compagni toscani e le problematiche affrontate durante gli infiniti dibattiti serali. Mancheranno le bandiere con la falce e martello, le scritte "ora e sempre Resistenza" e la musica degli Inti Illimani? Non lo sappiamo, saranno anch'esse "mascherate" per non metterle troppo in evidenza ed avallare la voglia di novità che vorrebbe veicolare il loro leader Veltroni, con più o meno successo recentemente ottenuto in ambito nazionale e cittadino".
"Forse vedremo compagni intonare Bella Ciao o ciao bella, all'ombra del tramonto –conclude Benvenuti- che a Roma ha un tenue colore rosso, ma nulla ha di politico".
Posted @27/06/2008 19.48.22 da aurim
Caro Piergiorgio
Non penso che sia mai possibile ammainare la bandiera ros
sa da parte degli uomini di fede comunista ( o ex?) sai tutti
hanno fatto delle trasformazioni e dei cambiamenti durante
la loro vita politica, ma ci sono alcuni come per esempio AN
che si sono sempre mantenuti nel loro alveo naturale nel quale affondano le radici. Purtroppo per tutti i comunisti pur cambiando nomi restano sempre come prima si sentono sempre gli unici detentori delle difesa prima degli operai e poi dei lavoratori e poi di tutti quegli essereri umani che per qualche motivo, anche giusto, avevano da rivendicare qualche cosa. Tanto però si sono confusi che quando anche loro sono stati al governo non sono stati capaci a dare agli stessi che loro difendevano, non sempre a ragione, quanto loro avevano chiesto. Mi viene in mente ma come sarà mai possibile che gli aderenti ad un partito che come bandiera nazionale e trans aveva la bandiera rosso con falce e martello e non il Tricolore, possa sentirsi italiano e faccia gli interessi di tutti? Ossia Lavoratori e Aziende senza porre steccati a nessuno? Ci manca in tutto questo la cinghia di trasmissione del moto ossia i Sindacati
(la triade?) nei quali il maggiore ha la maggioranza degli iscritti di fede comunista e quì purtroppo si chiude il cerchio. Si dovranno aspettare decenni perchè tutto ciò si modifichi nell'interesse di questa Nazione, e non Paese,
e che l'alternanza diventi una vera realtà con tanto di DIALOGO.
Ciao