PROVINCIA: COMUNISTI ITALIANI FANNO PROPAGANDA CON I SOLDI CONTRIBUENTI
PROVINCIA: Benvenuti - Simonelli (AN): Con i soldi dei contribuenti la Provincia di Roma sponsorizza una manifestazione all’interno della sede dei Comunisti Italiani di Labaro.
“Riteniamo indecoroso, sul piano istituzionale, che la Provincia di Roma possa patrocinare l’ iniziativa che si svolge all’interno della locale sezione dei Comunisti Italiani di Labaro nel Municipio XX” .
E’ quanto denunciano l’ex Capogruppo della Provincia di Roma Piergiorgio Benvenuti e l’ex Consigliere Provinciale, Andrea Simonelli, eletto proprio nel XX Collegio.
“Questo almeno è quanto emerge chiaramente dai manifesti affissi nel Municipio XX e dallo stesso sito internet della sezione dei Comunisti Italiani “L. Petroselli”. Nella sezione in argomento infatti si svolgerà la “presentazione e distribuzione gratuita del nuovo CD e dei Gruppi vincitori “ della manifestazione denominata “Labaro Rock”. Nulla di male se non fosse che sul Manifesto –dichiarano Benvenuti e Simonelli- campeggia il Logo della Provincia di Roma –Assessorato alle Politiche del Lavoro e della Qualità della Vita ed è chiaramente specificato che l’iniziativa avrà luogo “presso i Comunisti Italiani di via Offanengo ,19”, che risulta anche la sede dell’associazione che avrebbe ricevuto il patrocinio ed i fondi della Provincia per svolgere l’iniziativa prevista alla presenza dell’Ex Assessore Malaspina. Il Fatto inaccettabile non è la partecipazione di un ex Assessore ad una manifestazione patrocinata dalla Provincia, bensì –dichiarano Benvenuti e Simonelli- che questi si presti ad una chiara strumentalizzazione politica nel momento in cui ciò avviene in una sede di partito. Per questo chiediamo che vi sia un tempestivo intervento del Neo Commissario Prefettizio della Provincia di Roma, volto ad accertare se vi sia stato un uso abusivo del logo e del nome della Provincia di Roma o, viceversa, se la precedente Giunta di Centro Sinistra abbia effettivamente concesso il patrocinio alla manifestazione “Labaro Rock”, che a questo punto assume una connotazione tutta politica e non rivolta al quartiere nel suo insieme. La verità è che –proseguono Benvenuti e Simonelli- questa vicenda denota in modo lampante un uso improprio delle istituzioni da parte della sinistra e rappresenta il modo in cui è stata governata la più Grande Provincia d’Italia negli ultimi cinque anni. Sarebbe grave se l’Assessorato al Lavoro e alla Qualità della Vita, già presieduto dall’On. Malaspina , avesse utilizzato soldi dei contribuenti per una simile iniziativa. Noi avremmo voluto che questo assessorato si occupasse della qualità della vita di tutti i cittadini e non solo di quelli politicamente vicini a questo o quell’assessore. Ci chiediamo –concludono Benvenuti e Simonelli- se il candidato del centro sinistra alla Presidenza della Provincia On. Zingaretti non ritenga necessario prendere le distanze da una simile iniziativa che coinvolge uno dei partiti che sostiene la sua variegata coalizione”.
Posted @12/03/2008 21.28.12 da Maria.carta
Caro Benvenuti, non ti possono candidare, tu sei ogni giorno sul territorio, vai all'ospedale per difendere i cittadini, porti ancora sul volto i segni delle aggressioni, vieni minacciato, ma ai tuoi partiti interessa altro. Leggi questo articolo e ti rendi conto il metodo delle selezioni che svolgono Fini e Berlusconi.
Impara!
Da : IL TEMPO
il ritratto
La nuova "Madonna" che ha sedotto Berlusconi
A Cinecittà la «Madonna» se la ricordano ancora. La «Madonna» è Maria Rosaria Rossi, consigliera del X Municipio di Roma che ha vinto un biglietto per un giro sulla giostra del Parlamento, bruciando tutte le tappe intermedie che segnano di solito il cammino degli aspiranti deputati, finendo in lista al ventunesimo posto nel collegio Lazio 1 alla Camera, con ottime possibilità di essere eletta.
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Maria Rosaria Rossi Merito, raccontano, del feeling con il Cavaliere, il quale pare sia rimasto ammaliato dalla sua grinta. E dal suo fascino. Lei, imprenditrice romana di 36 anni, sposata, una figlia, e titolare di uno dei «contact center» più grossi della città, è comparsa sulla scena della politica attiva per le elezioni del 2006, quando si candidò per un posto da consigliere circoscrizionale di Forza Italia in uno dei Municipi più ostili al centrodestra, zona est di Roma, uno spicchio di città che comprende quartieri popolosi come Cinecittà, Tuscolano, Quadraro, fino ad arrivare al confine con il Comune di Albano.
Sui muri di quel territorio è sbarcata con manifesti che la raffiguravano su uno sfondo azzurro, aureola di capelli biondi, occhi azzurri e aria innocente. E il commento, tra il curioso e lo strafottente, fu un dissacrante «ma quella chi è? La Madonna?». Però, da perfetta sconosciuta, perché nessuno l'aveva mai vista fare politica lì, la «Madonna» comunque i voti per mettere piede nel parlamentino del Municipio li ha ottenuti, 800 addirittura, un numero assai alto per un consigliere municipale. «È una donna in gamba — commenta Beatrice Lorenzin, coordinatrice dei giovani di Forza Italia e anche lei candidata alla Camera — è da moltissimi anni che fa politica con noi e ora è giusto che abbia questa possibilità». In effetti dal suo curriculum risulta una delle iscritte della prima ora in Forza Italia, dal '94, anno di nascita del partito fondato da Berlusconi. E due anni dopo diventa «presidentessa» delle donne azzurre. Poi un lungo periodo di anonimato, durante il quale sviluppa la sua azienda, la Euroservice srl, fino all'exploit del 2006. «Quando è stata eletta le ho telefonato, come ho fatto con tutti i nuovi consiglieri — racconta Sandro Medici, presidente del X Municipio, indipendente eletto nelle liste di Rifondazione ed ex condirettore del Manifesto — In questo anno e mezzo è stata molto corretta, molto tranquilla, si capiva che stava cercando di imparare. E questo le fa onore. Un commento? Non ha lasciato tracce del suo passaggio in Municipio. Però il tempo è stato poco...». Qualche ricordo in più invece lo serberanno gli altri consiglieri uomini del parlamentino i quali, durante le sedute del consiglio, pare non risparmiassero, sottovoce, complimenti e apprezzamenti sulla beltà della giovane consigliera. Beltà che ha colpito anche Silvio Berlusconi, il quale, dopo la registrazione di un intervento a un programma televisivo un paio di settimane fa le dimostrò la sua stima. Lei, raccontano, aveva seguito in studio la puntata e alla fine della trasmissione il Cavaliere, chiacchierando fuori onda con giornalisti e tecnici, non vedendola, chiese ai suoi collaboratori di rintracciarla. Quando apparve sulla porta Berlusconi prese dal tavolo un vassoio di pasticcini e andò verso di lei offrendoglieli. Tra lo stupore dei presenti.
E altrettanto stupore provocò l'invito fatto dalla consigliera-imprenditrice a Berlusconi a partecipare ai gazebo di Forza Italia a Cinecittà il 21 dicembre scorso. Il leader di Forza Italia, infatti, non ha mai partecipato a incontri in zone di periferia, scegliendo sempre le piazze centrali delle varie città. Quella volta, invece, il Cavaliere rispose con un entusiastico sì, gettando nello sconcerto, e nello sconforto, gli esponenti del centrodestra locale ai quali mai era stato concesso tanto onore in un quartiere considerato roccaforte della sinistra. «La sera prima dell'intervento di Berlusconi al gazebo — racconta ancora Sandro Medici — mi telefonò un po' preoccupata per chiedermi se secondo me ci sarebbero state delle contestazioni. E io gli risposi che, visto il quartiere un po' "frizzante", l'unica speranza era che non ci andasse nessuno e nessuno sapesse che arrivava Berlusconi». Profezia azzeccata a metà, perché le persone non furono tante ma il leader di Forza Italia fu bersagliato dal lancio di un paio di uova. Incidente dimenticato in fretta perché da allora Maria Rosaria Rossi è comparsa a tutte le ultime manifestazioni di Berlusconi a Roma. Era dietro al palco, vicino alla scorta del Cavaliere al convegno al cinema Capranica organizzato da Carlo Giovanardi ed era nel «back stage» dell'Auditorium di via della Conciliazione il 7 marzo quando Berlusconi ha presentato il programma del Pdl. Una presenza discreta, non invadente, di chi comunque è abituata a stare vicina, molto vicina al capo. Presto anche in Parlamento.
Posted @11/03/2008 8.37.07 da rosa
Caro Benvenuti quello che hai denunciato insieme al Consigliere Simonelli è di estrema rilevanza sia a livello politico che a livello giornalistico. Capisco che ci sono quotidiani che non vogliono darne notizia, ed intanto ringraziamo invece LIBERO per averlo fatto, ma che proprio l'organo ufficiale del Partito che tu rappresenti il Secolo d'Italia non ne ha fatto cenno E' GRAVISSIMO. Eppure il Direttore, tale FLAVIA PERINA la mandiamo per una seconda volta in Parlamento. E' per le sue capacità politiche o per quelle giornalistiche?
Comunque grazie a Benvenuti e Simonelli che come al solito sono attenti agli interessi di noi cittadini! Grazie!
Rosa Milano