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| mercoledì 31 ottobre 2007 |
GRAVISSIMO!!!
AGGRESSIONE A TOR DI QUINTO, BENVENUTI (AN): FATTO DI INAUDITA GRAVITA’
“E’ un fatto di inaudita gravità, uno dei più efferati commessi negli ultimi tempi nella Capitale”. E’ il commento del Capogruppo AN alla Provincia, on. Piergiorgio Benvenuti alla notizia che la donna aggredita ieri sera a Tor di Quinto è stata dichiarata clinicamente morta.
“La vicenda della donna italiana ritrovata agonizzante a Tor di Quinto, che sarebbe stata aggredita dopo essere scesa dal trenino alla stazione omonima, picchiata e presumibilmente violentata ed infine gettata in fondo ad un piccolo dirupo da uno zingaro rumeno, senza fissa dimora, che subito dopo il crimine ha trovato rifugio nel campo abusivo poco distante – prosegue Benvenuti - è la dimostrazione della gravità del problema sicurezza a Roma e deve far riflettere chi amministra sulla necessità di trovare al più presto le misure indispensabili a tutelare gli abitanti che giorno dopo giorno si sentono sempre meno protetti. In particolare, assicurare una presenza più incisiva delle Forze dell’Ordine”.
“Considerata la provenienza dell’autore del gesto criminoso – conclude Benvenuti – ribadisco la necessità assoluta di sgombrare quanto prima tutti i campi rom irregolari e procedere con periodici controlli. Parlare di integrazione riguardo a soggetti che non hanno la minima volontà in tal senso, non può rappresentare alcuna utilità al fine che si evitino simili gravissimi fatti”.
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| di Benvenuti Piergiorgio posted @ 19.43 on Editoriale |
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Commenti dei lettori
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Posted @01/11/2007 11.58.33 da roberto viola
Onorevole Benvenuti,
per prima cosa la voglio ringraziare per le Sue attività riguardanti soprattutto la sicurezza e la vivibilità nel nostro quartiere, attività oramai rarissima nella nostra città e nel nostro Paese che oramai viene gestito da ipocrite scelte a favore di una tolleranza che sempre più ci rende insicuri e minacciati.
Quello di ieri (venerdi 31/10/07) è l’ennesimo episodio derivato dalla certezza della IMPUNIBILITA’ per i clandestini nel nostro Paese e nella nostra Città.
Qualche settimana fa il sindaco Veltroni in una intervista ha dichiarato che Roma è una città aperta a tutte le culture e tollerante verso gli extracomunitari.
Per uno come Lui che vive sicuramente lontano dal degrado di dei campi nomadi sparsi nella nostra città, per uno come Lui che spende milioni di Euro per le rassegne culturali (vedi festival del cinema, le varie iniziative di Romaestate, etc.) senza preoccuparsi minimamente di quelle che sono le necessità prioritarie per una grande metropoli come Roma come ad esempio le strade che allo stato attuale non hanno nulla da invidiare a quelle di Bagdad dopo i bombardamenti, per uno come Lui è molto facile fare certe dichiarazioni sperando di accrescere il consenso popolare (ed io mi chiedo: di chi??).
Ora che è diventato il segretario del PD immagino l’attenzione e l’impegno che può mettere nella gestione della nostra Città!
Siamo stanchi di questo Status, siamo stanchi di non poter prendere la metro dopo una certa ora, di respirare i fetidi e acri fumi derivanti dalla combustione delle guaine plastiche dei fili di rame (attività esentasse brillantemente svolta nei campi nomadi), di vedere i clandestini fare quello che vogliono in quanto sanno per certo che dopo aver commesso un qualsiasi reato al provvisorio arresto (sempre che ci sia) non segue una bella espulsione ma di nuovo la libertà e dunque una nuova occasione per delinquere.
Ricordo che i clandestini vengono da noi in quanto nel loro paese di origine le leggi sono rispettate con timore e le sanzioni arrivano senza troppe storie.
Basta con i clandestini, con gli zingari, con i rom. Vogliamo espulsioni prima del fatto delittuoso in quanto già la clandestinità è chiaramente una condizione sufficiente per l’espulsione.
Ci deve essere un accordo tra l’Italia ed i governi associati al fenomeno dell’immigrazione in Italia, siano essi della Comunità Europea sia fuori dalla comunità:
1) Chi entra in Italia deve avere già un contatto con il suo futuro datore di lavoro, non si può entrare tentando un fortuna che non si troverà con un ripiego verso la criminalità che è evidentemente conseguente. A tal proposito si potrebbero creare degli uffici di collocamento internazionali che risolverebbero il problema e creerebbero lavoro sia fuori che dentro il nostro Paese.
2) I clandestini come mettono piede in Italia, in quanto tali devono essere subito rimpatriati in accordo con il paese di origine ed assicurati alla giustizia, si deve creare una disincentivazione alla emigrazione clandestina.
3) gli extracomunitari che delinquono devono essere subito rimpatriati in accordo con il paese di origine ed assicurati alla giustizia, non debbono occupare le nostre carceri ed evitare così la condizione di sovraffollamento che giustificherebbe un nuovo provvedimento di indulto con le conseguenze evidenti di recidiva.
Ne avrei ancora per molto ma non aggiungo altro in quanto se ogni persona scava dentro se stessa trova sicuramente tutto quello che io aggiungerei alla mia lettera.
Grazie ancora per la Sua attività e si ricordi che può contare con molti Romani stanchi di questa situazione.
Ing. Roberto Viola |
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