|
|
Sei nella pagina:
home » Articolo
| domenica 21 ottobre 2007 |
FONTANA DI TREVI: LA SINISTRA NON PUO' FARE PREDICHE
FONTANA DI TREVI, BENVENUTI (AN) BASTA STRUMENTALIZZAZIONI, MA BASTA ANCHE PREDICHE DI CHI NON PUO’ FARLE
“E’ da condannare fermamente il gesto avvenuto alla Fontana di Trevi ed ho letto parole inequivocabili in tal senso da parte di esponenti di AN, sia appena è accaduto il fatto e sia in queste ore”.
E’ quanto afferma il Capogruppo di AN alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti.
“Certamente non è possibile accettare affermazioni cattedratiche da chi vede sfilare nelle proprie manifestazioni soggetti a volto coperto che scrivono sui muri del centro di Roma frasi ignobili come 10-100-1000 Nasseriya, che sfilano con i centri sociali all’interno dei quali ancora oggi vi sono coloro che vorrebbero impedire manifestazioni altrui o come è accaduto recentemente aggrediscono un giornalista di una agenzia stampa perché stava raggiungendo il sottoscritto ad una manifestazione di AN alla Magliana. Non ho letto ferme condanne alle innumerevoli minacce ed aggressioni rivolte ad esponenti della destra giovanile, come mi sembra vi siano ancora siti internet della sinistra estrema con chiari riferimenti contro Polizia ed esponenti di AN”.
“Una sinistra che fa organizzare conferenze stampa con soggetti incappucciati all’interno delle Istituzioni come è avvenuto a Palazzo Valentini, come conferenze stampa di offesa al Sommo Pontefice con tanto di maschere carnevalesche, ma anche che ha pienamente inserito come consulenti nelle varie istituzioni locali e nazionali soggetti che hanno fatto parte delle Brigate Rosse, e nessuno della sinistra si è mai posto alcun problema”.
“Difendere la cultura ed i monumenti di Roma è un dovere di tutte le forze politiche e di tutti i cittadini –prosegue Benvenuti- e vi è da condannare non solamente un episodio eclatante e simbolico come quello alla Fontana di Trevi, ma anche le innumerevoli scritte realizzate dai writer che hanno fatto della città Eterna una immensa lavagna, anche nel centro storico, e che questa sinistra veltroniana non ha trovato soluzioni adeguate”.
|
| di Benvenuti Piergiorgio posted @ 22.44 on Editoriale |
| Permalink | Segnala | Commenti [1] | Inizio | ? |
| |
Commenti dei lettori
|
Posted @02/11/2007 0.49.50 da Fabiano
"L'unica speranza di vedere qualcosa di rosso in giro viene da destra!". Così ha esordito ironicamente il filosofo di sinistra Gianni Vattimo commentando ironicamente il gesto futurista di colorare di rosso le acque della fontana di Trevi. La più formidabile performance artistica e militante che Roma abbia ospitato da molti decenni. «…Con assoluta certezza, la più bella poesia mai scritta sulla fontana di Trevi» ha commentato qualcun altro.
Un gesto, questo dell’acqua rossa, che voleva essere una protesta contro la Festa del Cinema di Roma considerata eccessiva e una presa in giro per i cittadini romani che “muoiono di fame”, mentre il sindaco sperpera inutilmente i loro soldi.
Sicuramente all’intellighenzia progressista tutto ciò non ha fatto piacere, dato che ha bollato da subito il gesto come “atto vandalico”. Sicuramente se fosse stato fatto da qualche “probo compagno antifascista radical-chic” l’opera sarebbe risultata ai loro occhi splendida, artistica e con un alto valore sociale per l’emancipazione dell’uomo… Ma, ahimè, gli autori/l’autore viene da una cultura di “destra”, quella che si rifà al Futurismo e alle Rivoluzioni Nazionali del Novecento, che in barba alla società moderna ridotta sempre più a mercato e all’uomo ridotto a semplice consumatore, ha manifestato (in modo originale e non conforme) la propria ribellione ed il proprio dissenso. Ah! Viva la giovinezza. Viva la rivoluzione!
Walter Veltroni, sindaco dell’Urbe, nonché il “nuovo” leader del Partito Democratico, ha parlato subito di «offesa per Roma». Poverino, bisogna anche compatirlo, perché qualche italiano si è stufato dei suoi sprechi inutili, come la Festa del Cinema (concepita come una sua personale tribuna pubblicitaria, dato che se ne fa una già a Venezia), dove vitto, alloggio e vizi vari dei vip ospitati gli hanno pagati i contribuenti. Gente che non vedrà mai risanate le loro periferie degradate e fatiscenti (costruite facendo speculare i suoi amici impresari come Caltagirone & Co), e che a malapena riescono a campare fino a fine mese…
Per fortuna nell’area democratica non tutti la pensano come il leader maximo democratico: infatti il neoeletto all’assemblea costituente del PD Ennio Morricone si è mostrato di tutt’altro avviso giudicando il gesto «un’idea geniale , quel tizio ha fatto una pubblicità enorme a Roma». E non si riferiva certamente al sindaco.
Però Veltroni non ha tutti torti quando dice che «è stato un gesto estraneo alla cultura democratica», infatti nessuno l’ha messa ai voti o ha fatto le primarie per deciderlo (come sostiene Giampaolo Rossi nel suo blog dell’Anarca) si è trattato di pura poesia futurista, di fantasia elettrizzante, di ironia e colore… E il vero vandalo è Veltroni che ha distrutto l’edificio dell’Ara Pacis con l’ecomostro moderno di Meier (forse facendo questo si è sentito un po’ un paladino dell’antifascismo culturale che ha demolito - nel vero senso della parola - quanto ancora rimane della romanità preservata dall’architettura fascista… mamma mia che eroe!!!). Se c’è qualche vandalo che deve essere arrestato è proprio lui!
E ben vengano queste azioni futuriste che scuotono questa Italietta bigotta e perbenista, mummificata e sempre più americana, dove per i giovani non c’è speranza solo per il futuro ma nemmeno per il presente. Un’Italia dove lo Stato latitante e fintamente democratico preferisce punire e reprimere con assurdi reati d’opinione (varie Legge Scelba, Mancino, ecc…) piuttosto che garantire uno stato sociale decente e una qualità della vita accessibile a tutti. Un’Italia dove sei “cittadino” ad ogni estrazione che osano pure chiamare elezioni, dove le cosche sono mantenute e alimentate dalle tasche, dove basta mettere una busta nella tasca giusta in questa Italia così laida… (come dice una canzone di Frankie Hi-NRG) e la mafia e la camorra strafottenti continuano a uccidere per strada la gente. Italia dove c’è il potere della droga, dove il vero Potere dello Stato se ne frega di tutto e la Strage di Bologna, Ustica, Gladio, Cermis rimangono solo degli scheletri nell’armadio.
A questa Italia allora gridiamo: VAFFANCULO e VIVA IL FUTURISMO! Marciare per non marcire!
Fabiano Bariani (Azione Giovani Novara)
www.agnovara.tk |
| (Torna su) |
Commenta questo articolo
|
|