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| martedì 4 settembre 2007 |
RIAPERTURA DELLE "CASE CHIUSE"? Attendiamo un msg con il tuo parere
PROSTITUZIONE: BENVENUTI (AN) UNA PROPOSTA DA DISCUTERE, LA RIAPERTURA DELLE CASE CHIUSE?
SARA’ AVVIATO UN SONDAGGIO TELEMATICO
“Si continua a parlare del problema della prostituzione diffusa nelle strade della Capitale, in alcuni casi si organizzano manifestazioni e fiaccolate nelle zone maggiormente interessate, si ricorre a soluzioni inadeguate come quella dell’installazione di telecamere o attraverso maggiori controlli di alcune zone che determinano lo spostamente del problema di qualche chilometro”.
“Oppure si interviene con quanto prevede l'art. 18 del decreto del '98 che contempla il permesso di soggiorno per le vittime dello sfruttamento, e percorsi di educazione alla legalita' e alla giustizia, considerando come gran parte di loro sono soggetti entrati illegalmente nel nostro Paese, in alcuni casi con l’inganno di altro tipo di aspettativa lavorativa”.
E’ quanto dichiara il Capogruppo di AN alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti che su tale argomento vuol lanciare un vero e proprio REFERENDUM TELEMATICO sul sito interattivo www.piergiorgiobenvenuti.it per chiedere ai cittadini quale potrebbe essere la soluzione migliore per arginare il fenomeno della prostituzione nelle strade di Roma. Un referendum che partirà immediatamente in questi giorni sul sito”.
“Su tale argomento –ribadisce Benvenuti- ritengo che il Parlamento debba affrontare la
questione il piu' rapidamente possibile. Il fallimento della legge Merlin e' sotto gli occhi di tutti:
migliaia di ragazze troppo spesso adolescenti, solitamente provenienti da altri Paesi, sono costrette a prostituirsi, e la criminalita' continua ad arricchirsi sulla loro pelle. Non so se la soluzione migliore sia la riapertura delle cosiddette 'case chiuse' , certamente rimango totalmente contrario a condannare alcune zone della città a 'luci rosse'' , comunque le cosiddette “lucciole” continuano a imperversare nelle strade della Capitale di giorno e di notte ed è un problema di sicurezza e di decoro”.
“Certamente pero', e su questo non ho alcun dubbio – ha proseguito Benvenuti- e' necessario smetterla con la 'politica dello struzzo' o dello spostamento da un territorio ad un altro o da un Municipio ad un altro ed affrontare il problema globalmente . In primo luogo e' necessario distinguere fra chi e' costretto a prostituirsi e chi lo fa per scelta. Nel primo caso e' necessario dare il massimo aiuto legale e sanitario per poterne uscire. Nel secondo caso invece ritengo ipotizzabile sperimentare la possibilita' di case autogestite dalle stesse prostitute''.
“Il dato fondamentale è quello di tentare di trovare una soluzione che impedisca alle minorenni e alle donne di essere ridotte in schiavitu' e alla criminalita' di arricchirsi''.
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| di Benvenuti Piergiorgio posted @ 11.53 on Editoriale |
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Commenti dei lettori
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Posted @22/03/2009 11.09.34 da Luigi
Se vogliamo vivere in una società ordinata e pulita in ogni genere sia igienica e morale bisogna riaprire le case chiuse con quartieri del sesso, senza fare i moralisti, gli ipocriti, e i bacchettoni che non conoscono il fenomeno. Oggi è più dilagante del passato, pertanto dopo mezzo secolo di divieto è necessario riaprirle al fine di impedire a tutte le associazioni di criminali di continuare a sfruttare questa situazione di inefficienza della politica. I cittadini dei quartieri dove popolano le prostitute non ce la fanno più a tollerare e non tutti hanno la possibilità di trasferirsi al centro della città.
Cercate di sostenere questa linea con i fatti e vi riceverete in cambio il sostegno e la gratitudine di quelle persone che oggi vivono in codizioni di disagio. |
Posted @13/12/2008 15.44.03 da Marco
sono daccordo con voi alla riapertura ma come mai ora che abbiamo la maggioranza in parlamento non presentiamo subito una proposta di legge .... dai che questa potrebbe eseere la volta buona... in germania, olanda, svizzera, spagna, australia e tanti altri paesi a volte anche molto piu civili di noi le hanno e non mi sembra ci sia nulla di male. Spero che il mio messaggio verra ascoltato e procederete subito alla proposta di legge |
Posted @17/02/2008 19.39.29 da Alberto
Giusto riaprirle |
Posted @14/11/2007 19.05.04 da Ferdinando Papa
A suo tempo la nostra classe politica, nel suo insieme, ha fatto tanto chiasso per il Divorzio (riconoscendo che in certe situazioni è meglio che la coppia si sfasci nonostante i guai che ne derivano) ma a tutt’oggi continua a colpevolizzare chi sente il bisogno o la necessità di fare sesso a pagamento con una donna che si prostituisce (cosa che se occasionale non sfascia la coppia, anzi).
Il sesso uomo donna è un’esigenza imposta dalla natura ad uomini e donne (e, diversamente dalle droghe fa bene alla salute) quindi è un diritto primario incomprimibile dalle leggi indipendentemente dal fatto che necessiti il pagamento in denaro (pagamenti di altro tipo ad esempio sacrifici reciproci sono NECESSARI anche nel matrimonio).
Per il nostro diritto la prostituzione NON è reato quindi lo Stato non eserciterebbe lenocinio, bensì cosa doverosa, se regolasse (in particolare sotto l'aspetto sanitario) la prostituzione e ne tassasse i proventi diretti ed indiretti.
Si dovrebbe iniziare dal superamento della legge Merlin, rilevando che è barbarica perché contiene solo divieti, e nega rilevanza, principalmente, al millenario riconoscimento che il rapporto sessuale anche a pagamento storicamente è un diritto umano fondamentale da sempre vivente nella coscienza civile.
SE VOGLIAMO REGOLE CIVILI RISPETTOSE DEI DIRITTI UMANI NATURALI DOBBIAMO ESIGERE che:
- anche se il sesso nel matrimonio giustamente è favorito da ordinamenti giuridici variabili nel tempo e nelle culture;
- il sesso uomo - donna (senza aggettivi e senza intermediari) è in sé SUPERIORE LEGGE NATURALE, quindi incomprimibile come ogni altro DIRITTO VITALE (cibo, riparo, movimento, ecc.).
La prostituzione ha permeato i millenni di storia umana alternando splendore e decadenza.
Non c’è luogo e tempo in cui non abbia lasciato traccia, nella politica nella scienza e nell’arte, come nella filosofia nelle religioni, dei significati e valenze che ha avuto ripresentandosi in ogni immaginabile forma.
LA PROSTITUZIONE È DUNQUE LO SPECCHIO DELLA SOCIETÀ.
Oggi viviamo la globalizzazione che crea situazioni nuove in ogni campo, anche nella prostituzione. Purtroppo dopo mezzo secolo dalla Legge Merlin non siamo capaci di essere, nel contesto europeo, un paese ordinato; quindi anche la prostituzione da noi è disordinata.
Nel pensare a come ottenere le norme per mettere ordine nella prostituzione dobbiamo pensare a come funziona attualmente il sistema Italia.
Abbiamo il vizio di rincorrere il centrismo, mentre occorre che la democrazia sia forte, occorre che possano alternarsi al potere una destra ed una sinistra contrapposte e libere da condizionamenti di partitini, sia quelli poltronistici che quelli estremisti.
Nonostante i referendum popolari intesi ad assicurare governi stabili la classe politica si è presentata alle ultime elezioni schierata su 20 partiti.
Ci sono state pagine e pagine di promesse, fra loro incompatibili, e quindi risultati scarsi e pasticciati; le legislature passano ma i problemi importanti aumentano di numero e complessità, restano irrisolti e diventano sempre più difficili da gestire.
QUANTO AI PROBLEMI DELLA PROSTITUZIONE NON RESTA CHE SORGA DAL BASSO UN MOVIMENTO CHE COSTRINGA AD ACCORDI POLITICI TRASVERSALI CHE PREVALGANO SULLE MINORANZE “OSCURANTISTE” PRESENTI NELLA DESTRA E NELLA SINISTRA.
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Posted @21/10/2007 19.24.11 da Paolo
In tutta Italia bisognerebbe riaprire le case chiuse, più che altro per una questione di pulizia delle strade e x evitare lo sfruttamento di persone che vogliono fare il mestiere più antico del mondo. Esistono petizioni on-line su questo argomento? grazie |
Posted @16/09/2007 19.05.17 da gianpaolo gilardoni
Le esprimo il mio apprezzamento per le Sue iniziative ed in particolare per quella riportata dal corriere della sera-roma di oggi sul problema delle defecazioni dei cani.
Sul tema,in una risposta ad un lettore milanese ,l'ambasciatore Sergio Romano osserva che in altre città europee i negozianti considerano lo spazio che li circonda come parte della loro facciata e non esitano,se necessario,a tenerlo pulito. Da noi la pulizia comincia sulla soglia del negozio.Il resto è suolo pubblico ,e pèuo' restare sporco
Perchè non chiedere ai negozianti e/o ai proprietari
degli immobili di tener pulito il rispettivo fronte strada?
Perchè non chiedere ai vigili e ai poliziotti di quartiere:
* che facciano rilevare ai negozianti di non occupare il marciapedi con le scatole vuote invitandoli a smontarle e depositarle negli appositi cassonetti ?
*che invitino chi porta il cane a munirsi di sacchetto per raccogliere le defecazioni
*che invitino chi getta mozziconi,carte,depliant e rifiuti vari per la strada a raccoglierli
Inoltre c'è da chiedersi se è normale che i commercianti (grande distribuzione
compresa) riempiano i parabrezza delle auto in sosta di fogli pubblicitari che in gran parte finiscono per terra
Grazie per la Sua azione e per l'attenzione che vorrà riservare a questo messaggio.
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Posted @15/09/2007 21.14.06 da Jonathan
Nonostante io sia molto distante dalle vostre posizioni politiche, apprezzo che la maggioranza di voi (e gran parte delle Destra) sostenga la riapertura delle "case chiuse" (in forma più, moderna, voglio sperare!).
Io ho messo on-line una petizione al proposito, vedi
http://jonathanx.altervista.org/petizione/petizione.html
Ovviamente, è più che altro un modo per mettere in fila una serie di idee tentando di costruire una proposta non improvvisata, non mi aspetto di avere alcun impatto sulle scelte che saranno (o non saranno) fatte!
Per risolvere questo "problema" (che è tale da noi, mentre nei paesi che hanno legalizzato gli Eros Center, dall'Olanda alla Germania, dalla Svizzera all'Austria, dalla Spagna all'Australia, ecc. ecc, è più che altro un "tema") ci vorrebbe la riunione di politici e cittadini "di buona volontà", di ogni parte politica, desiderosi di dare una sistemazione decente alla cosa, non su basi ideologiche ma prendendo atto che c'è un fenomeno sociale che va governato.
Il non farlo è una grave colpa, da parte dei politici.
Non ho però molta speranza che ci si riesca, soprattutto se ci si divide ideologicamente.
Jonathan
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Posted @14/09/2007 8.17.27 da mario porciello
sono molto favorevole alla riapertura delle case chiuse primo per eliminare lo sfruttamento della prostituzione minorile eliminare gli intralci al traffico che le macchine ferme vicino ad una prostituta causano e poi lo stato potrebbe trarci vantaggio facendo giustamente pagare le tasse alle prostitute per le loro prestazioni |
Posted @08/09/2007 18.17.23 da Roberto
Suggerisco di chiudere a chiave in casa loro i politici del centro-sinistra: solamente così, forse, limitiamo i danni che stanno facendo agli italiani! Queste si che sarebbero delle vere ed utilissime case chiuse! |
Posted @07/09/2007 12.10.44 da Donatella Mugnano
In effetti qualsiasi cosa sarebbe meglio di questo atteggiamento ipocrita e deleterio di ignorare per far finta che i problemi non esistano. Sono a favore delle case chiuse, inutile dire che legittimano uno sfruttamento che in ogni caso sempre ci sarà, è dunque meglio controllare per arginare.
Inoltre la presenza di un numero sempre crescente di prostitute per le strade ha portato ad abberrazioni inaccettabili. In viale Marconi le prositute svolgono le loro prestazioni sessuali con uno o più clienti alla volta, all'aria aperta nei giardini pubblici rendendo uno spettacolo triste, sconcio e violento e dunque la vita difficile a tutti gli abitanti della zona.
E' davvero ora di intervenire! |
Posted @05/09/2007 18.37.46 da maurizio nardi
La riapertura delle case chiuse, così a prima vista, sembre rebbe una soluzione idonea a risolvere questa piaga. Ma mi ricordo che quando le "case chiuse" erano aperte, con tutti i pro ed i contro che ne derivavano, in strada c'erano
e continuavano ad esserci le prostitute che battevano i marciapiedi tranquillamente. E allora diciamocelo chiaro con la sincerità, il più possibile veritiera, che quì in Italia non ci sono provvedimenti che tengano e che tengono. Il vizio che ci sembra dovuto ai tempi che corriamo, viene da molto lontano ed è il figlio, naturale e illegittimo, del lassismo e del lascia correre che ci contradistingue nel mondo e che per il quale veniamo additati come inaffida bili. Questo Governo, costretto dai macroscopici eventi, staten tando di emettere delle nuove disposizioni di legge per alcune delle cose che ci affliggono di più, ma già mi aspetto purtroppo un nuovo flop dovuto all'ormai collauda tissimo sistema del lassismo e buonismo tutto italiano. Tutto funzionerà, più o meno, i primi tempi e poi ..... addio. Questo vale anche per il governo/i precedente/i che non hanno avuto e ne hanno gli "attributi" occorrenti a dimostrarlo. Ma se questo problema, unito agli altri di cui si parla questi giorni come: clandestini, zingari, lavavetri, prosti tute, sicurezza, etc., etc., si fosse voluto siste mare veramente, pensate che non ci sarebbero stati i tem pi ed i modi per risolverlo, da anni? E allora? Rispettare e far rispettare le leggi che già ci sono ( che sono troppe circa 170.000 ) alla lettera, riducendo la facoltà della Giustizia nell' interpretazione, molte volte errata, delle stesse ed applicarle in tempi ridotti e pertanto efficaci, mantenendo ferma la certezza della pena senza tanti fronzoli, scorciatoie e tutti gli altri ammennicoli che si conoscono e che sono a disposizione soltanto per chi sbaglia. Non si deve mai dimenticare che chi delinque lo sà e perciò, pur essendo coscente del rischio compie lo stes so i reati, e pertanto deve pagare. Questo sistema farebbe si che gli altri si accoderebbero, magari anche per paura ma sarebbe meglio per convincimento, al rispetto delle leggi e dei codici, a partire da quello della strada, che sono ormai ridotti a carta straccia ed a poco compren sibili norme piene di richiami ed a ggiunte e codicilli di altre leggi, decreti, e regolamenti di impossibile chiara lettura. L'affare è molto più grosso di quello che all'appa renza si crede ed investe tutte le Istituzioni di questo no stro bel Paese.
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Posted @05/09/2007 17.18.25 da riffraff
un altro a favore, è l'unico modo per evitare lo sfruttamento ed il degrado. |
Posted @05/09/2007 12.29.03 da Ugo Contiero Meneghetti
Sono pienamente d'accordo sull'apertura delle case in cui le signore, ecc., che decidono di prostituirsi possano operare in ambienti igienicamente sani e sicuri, sia per loro che per i loro clienti, oltre che in un ambito di riservatezza.
Inoltre potrebbero essere assoggettati alla tassazione contrbutiva come tutti coloro che svolgo un'attività sia essa in proprio od in associazione, ecc.
Ulteriore suggerimento potrebbe essere l'integrazione di queste case in complessi, tipo centri commerciali, quindi ancora meno visibili oppure alternativamente in hotel specifici.
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Posted @05/09/2007 9.25.58 da giuseppe
le case di tolleranza vanno riaperte al più presto visti gli effetti della legge Merlin.
Per strada si vedono ormai un numero elevatissimo di donne che vendono il proprio corpo ma, cosa che è ancora più allucinante, è il numero di giovanissime che fanno questo lavoro.
Partendo dal fatto che tutti possono fare della propria vita (e quindi del proprio corpp) l'uso che più si ritiene opportuno, è giusto che lo Stato si renda conto della situazione, ponga un freno allo sfruttamento sapendo anche la provenienza di tutte queste persone.
Tanto questo fenomeno non si fermerà mai, lo vediamo ormai presente non solo nelle nostre strade ma anche in molti condomini
A questo punto legalizziamo il tutto, facciamo un'anagrafe di queste persone che sicuramente non sono sempre felici di praticare un mestiere vecchio quanto il mondo (da queste escluderei coloro che per motivi personali lo fanno più per piacere che per soldi) ma che se potessero essere garantite dei diritti (che spettano a tutti i lavoratori) potrebbero sentirsi leggermente meglio (non ci credo ma comunque). |
Posted @05/09/2007 8.28.21 da Rodolfo Caroselli
Mi pare che un intervento legislativo sulla prostituzione sia ormai ineludibile.
La proibizione ed effettiva repressione del fenomeno sulle strade con la contemporanea riapertura di "case di tolleranza" rigorosamente controllate dalle autorità di pubblica sicurezza e sanitarie sarebbe un bene per tutti. Consentirebbe di limitare la diffusione dell'AIDS (schedando obbligatoriamente sia le prostitute che i clienti) e di altre future, possibili, malattie contagiose, salvaguarderebbe le persone minorenni, proteggerebbe le prostitute dalla delinquenza che le sfrutta e porrebbe fine a immigrazioni illegali, ricatti, sequestri, riduzioni in schiavitù e omicidi collegati al fenomeno. |
Posted @04/09/2007 18.45.26 da Vittorio Mangani Camilli
Visto i guasti della legge Merlin, la riapertura delle case di tolleranza è necessaria.
In primis si eliminerebbe lo sfruttamento. Poi c'è il problema sanitario e con il SIDA (non capisco perchè i nostri rappresentanti si ostinino a chiamarlo AIDS all'Inglese. Forse non sanno l'Italiano? (SIDA = sindrome da immuno deficenza acquisita) non si scherza.
Si toglierebbero soldi alla mafia e tante ragazze verrebbero salvate.
Se alcune (e ce ne sono) vogliono fare la prostituta va bene, è una cosa volontaria.
Il Parlamento decida come regolamentare le case chiuse.
Vero è che non c'è più la Merlin, ma tante donne più belle che intelligenti si. Purtroppo!!
Cordiali saluti e mi complimento con chi non fa voli pindarici sulla politica ma si occupa dei problemi dei cittadini.
Vittorio Mangani Camilli
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Posted @04/09/2007 15.20.17 da SERENA MANNELLI
Sono favorevole alla riapertura delle case chiuse.Tempo fa ho scritto un articolo che ripercorre anche la storia delle stesse.Lo sottongo alla vostra attenzione.
Cordiali saluti,
Serena saluti,
Serena Mannelli
http://www.ultimathule.it/modules.php?name=News&file=categories&op=n ewindex&catid=3 |
Posted @04/09/2007 13.28.18 da Antonio Pocobello
Premesso che non sono romano né tanto meno abito a Roma, ma ci vengo perché ci abita mia figlia.
Sono sempre stato favorevole all’apertura delle “case chiuse”.
Al momento una cosa è urgente da fare: togliere le “lucciole” dalle strade, non solo di Roma ma di tutta l’Italia.
Preferirei che “queste” potessero lavorare sia in case private autogestite, non più di tre, che in grandi centri, questi preferibilmente ai margini della città.
Legalizzare la professione, come pure legalizzare i locali che dovranno essere autorizzati dalla questura. Quindi tutto sotto controllo.
Importante che abbiano tessere sanitarie con controlli severissimi dare fare ogni due/tre mesi.
In questo modo è possibile che pagano anche un po’ di tasse e possono accedere anche al sistema pensionistico.
Se si attueranno queste cose ci dovranno essere pene severe per chi resta in strada con un impegno serio e totale delle forze dell’ordine. Logicamente bisogna cambiare la legge esistente.
Sarebbe bello preparare anche un “marchingegno” con una soluzione nobile e positiva che al momento che questo progetto trova applicazione molte “poverette” che davvero sono schiave trovassero facilmente un ambiente, un ente o qualcosa simile, che le desse un aiuto sostanziale di salvezza e che potessero anche fare i nomi dei loro “padroni” con poca o nulla ritorsione .
E così fare una bella pulizia di questi “scagnozzi”. Sarebbe bello inviarli veramente nei loro paesi d’origine, altrimenti in galera con pene pesanti.
Loro le “lucciole” se vogliono possono continuare legalmente oppure trovare alternative di lavoro e “noi” dobbiamo trovare il modo di aiutarle ad inserirsi nella nostra società previa accettazione di tutti i nostri principi civili e sociali, la lingua, la costituzione, ecc.
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