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| lunedì 16 aprile 2007 |
PONTE DELL'INDUSTRIA, IL DEGRADO AUMENTA
PONTE DELL’INDUSTRIA. BENVENUTI (AN): DEGRADO E BARACCOPOLI.
PRESTO NUOVA MOBILITAZIONE DEI CITTADINI DI MARCONI E TESTACCIO
Stamattina un blitz di Alleanza Nazionale, organizzato da Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di An alla Provincia di Roma, su sollecitazione dei cittadini, ha constatato come la situazione di pericolo e di degrado nell’area vicina al Ponte dell’Industria sia peggiorata in modo esponenziale negli ultimi mesi, malgrado le ripetute proteste organizzate da Alleanza Nazionale. Il blitz di An è stato documentato attraverso numerose fotografie scattate sul posto.
“E’ una situazione vergognosa e di assoluta gravità – dichiara Benvenuti – ora accanto alle discariche che invadono l’area e che hanno finito per interessare anche la Nave delle Libertà, una vecchia liberty della seconda guerra mondiale che sarebbe dovuta essere rimossa da tempo, troviamo una vera e propria baraccopoli, rifugio di clandestini e sbandati. Chiediamo interventi immediati per riqualificare quel tratto di fiume, dove si è proceduto a fare dei lavori mai portati a termine e dove il degrado ha annullato anche quello che era stato fatto”.
“Malgrado il restauro del Ponte dell’Industria – spiega Benvenuti – la nave, parzialmente inabissata nel Tevere non è stata mai rimossa e numerosi detriti, soprattutto ferro, sono stati abbandonati proprio accanto alla pista ciclabile rendendola pericolosa per chi vi accede a piedi e in bicicletta”.
“Ora – continua l’esponente di Alleanza Nazionale – vogliamo sapere quando riprenderanno i lavori e come si procederà per tutelare l’incolumità dei cittadini. E, soprattutto, chiediamo che si intervenga con urgenza sulla baraccopoli che è sorta sotto il ponte e che desta molta preoccupazione per i cittadini. Alleanza Nazionale è pronta a mobilitarsi nuovamente se non si procederà subito a riqualificare l’area”.
“Si tratta di un tratto di golena del Tevere di estremo interesse – conclude Benvenuti – sia ambientale che archeologico, un luogo citato addirittura da Ovidio perché considerato sacro alla dea Cibale. Perché, allora, a causa delle inadempienze del Comune e delle altre istituzioni preposte alla salvaguardia degli argini del fiume, i cittadini debbono rinunciare ad un tratto suggestivo sia pedonale che ciclabile del Tevere? E ancora, perché si deve accettare che una zona simile, dopo essere stata interessata da un iniziale intervento durato per mesi e mai completato, debba essere poi abbandonata a diventare discarica e favela a cielo aperto? Se non accadrà nulla, coinvolgeremo ancora una volta i residenti di Marconi e di Testaccio per una nuova mobilitazione che continuerà ad oltranza”.
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| di Benvenuti Piergiorgio posted @ 18.34 on Editoriale |
| Permalink | Segnala | Commenti [1] | Inizio | ? |
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Commenti dei lettori
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Posted @29/02/2008 18.58.10 da virgilio celletti
Potrei avere qualche notizia sulla nave seminabissata a ponte dell'Industria? A chi apparteneva? Come, quando e perché è finita nel Tevere?
Grazie e cordiali saluti
virgilio celletti
La mia e-mail è. virgilio.celletti@fastwebnet.it |
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